Capello: ‘Da noi va di moda il Guardiola di 10 anni fa’. Le reazioni – La Gazzetta dello Sport


Don Fabio aveva detto: “Va di moda il Guardiola di 10 anni fa”. Colantuono: “Serve mantenere la nostra identità”

Sono i giorni del “Fai rumore”, la canzone che ha trionfato a Sanremo. Ed era inevitabile che facessero rumore anche le parole di Fabio Capello da Bilbao. Secondo Don Fabio gli allenatori di serie A copiano il Guardiola di 10 anni fa. “Capello ha ragione – dice Andrea Stramaccioni -. Guardiola ha segnato un periodo storico, creando un modo di giocare che ha fatto scuola non solo in Italia. Ma di contro ritengo che le tematiche tattiche che ci sono in Italia in ogni gara di Serie A non ci sono in nessuna parte del mondo. Le prime cinque squadre del campionato giocano con cinque sistemi di gioco differenti, e tutti temibili. L’Atalanta, per esempio, si giocherà la Champions con un sistema di gioco innovativo che incanta in Italia e in Europa”. Gli allenatori italiani, quindi, fanno scuola anche in Europa: “Conte, ad esempio, ha esportato la difesa a 3 in Inghilterra e ora molti ne fanno uso, spesso anche la nazionale inglese”.

pro e contro—  

“Capello ha ragione – è il parere di Stefano Colantuono -. Senza generalizzare, ma si cerca di imitare qualcosa che, riferito poi a Guardiola, è difficilmente riproducibile. Credo si debba mantenere la nostra identità, che ci ha portato a ottenere risultati importanti nel mondo, anche perché gli allenatori italiani sono stati spesso presi come punto di riferimento”. Negli anni in cui nasceva il Grande Milan, Ottavio Bianchi era a Napoli: “Al netto delle parole di Capello, da molti anni il campionato italiano non è nelle prime fasce europee, anche se quest’anno è più competitivo. I nostri migliori giocatori che vanno all’estero non giocano: quelli che vengono qui, spesso fanno la differenza”.

JURIC E INZAGHI —  

Eugenio Fascetti ha fatto grande il Bari. “E mi piace moltissimo Juric, che con il Verona sta facendo un vero miracolo, così come mi piace Simone Inzaghi – dice -. Credo che il livello degli allenatori in Italia sia molto alto. Mi sembra che in realtà in Italia ci siano tanti giocatori che faticano a inserirsi. Dal punto di vista tattico, la Serie A resta il campionato più competitivo d’Europa, per questo ritengo sia allenante. Al tempo stesso però Capello ha girato il mondo, quindi se si è fatto quest’idea sicuramente ha i suoi buoni motivi”.

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