Confindustria, il palermitano Riccardo Di Stefano in corsa per i Giovani Imprenditori


Parallelamente alla corsa per la prossima presidenza di Confindustria in via dell’Astronomia si gioca, in queste settimane, anche la partita per il prossimo leader dei Giovani Imprenditori di via dell’Astronomia: verrà eletto il prossimo 12 maggio quando l’imprenditore romano Alessio Rossi arriverà alla fine di un mandato triennale non rinnovabile.

Sfumato il tentativo di convergere su un candidato unico per la scelta del nuovo leader degli industriali under40 si profila, a quanto trapela, una sfida a due tra il veneto Eugenio Calearo Ciman ed il siciliano Riccardo Di Stefano. Nei giorni scorsi, a quanto si apprende, hanno presentato la loro autocandidatura con il supporto del comitato dei Giovani Imprenditori ognuno della propria regione. Non ci sarebbero altri candidati.

Eugenio Calearo Ciman, vicentino classe 1982, è in Confindustria un figlio d’arte: il padre Massimo è stato, tra l’altro, presidente di Federmeccanica. «Si, mi candido!», ha confermato su Twitter. Riccardo Di Stefano, palermitano del 1986, è già impegnato ai vertici dei Giovani Imprenditori: è uno dei nove vicepresidenti della squadra uscente di Alessio Rossi. I due candidati presenteranno il 4 aprile il loro programma all’appuntamento a porte chiuse che i Giovani Imprenditori di Confindustria (circa 13mila associati di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, organizzati in 95 gruppi territoriali e 20 comitati regionali) organizzeranno per il secondo anno a Borgo Egnazia, in Puglia. Il voto per l’elezione sarà poi a maggio, un paio di settimane prima dell’assemblea di Confindustria che eleggerà il successore di Vincenzo Boccia alla presidenza ‘senior’ (che sarà designato a fine marzo con il voto in Consiglio generale). A quanto si apprende i Giovani Imprenditori dovrebbero riunire lunedì prossimo il loro Consiglio Centrale e dovrebbe essere l’occasione per esprimere la preferenza degli under 40 sui candidati a presidente di Confindustria: sarà una indicazione di voto, da riferire poi alla commissione dei ‘saggì, rispetto ai tre candidati in corsa: il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi, la vicepresidente di Confindustria Licia Mattioli, il leader degli industriali bresciani Giuseppe Pasini. 

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