Nissan ProPilot, l’arma in più di Juke – La Gazzetta dello Sport


Il rinnovato sistema di assistenza alla guida rende la popolare crossover l’espressione massima di Nissan Intelligent Mobility

Nissan Intelligent Mobility è sicuramente una delle visioni all’avanguardia nel mondo dell’automotive: si basa sulla ridefinizione della modalità in cui i veicoli sono guidati, alimentati e integrati nella società. Introdotta dall’elettrica Leaf e declinata in tre pilastri (Intelligent Driving, Intelligent Power e Intelligent Integration), ha nella Juke la massima espressione per modelli a motore termico. Equipaggiata con i più avanzati sistemi di assistenza alla guida, Juke è anche la Nissan più connessa di sempre grazie al nuovo sistema di infotainment: con integrazione Apple CarPlay e Android Auto, è possibile replicare le applicazioni del proprio smartphone e accedere al TomTom Maps & Live Traffic. Nel 2020, sarà disponibile anche il Wi-Fi integrato, per connettere laptop o tablet mentre si è a bordo. Il listino di Juke, con il tre cilindri da un litro da 117 Cv, parte da 19.620 euro.

IN ARRIVO LA 2.0—  

La tecnologia ProPilot è l’arma in più per quanto riguarda la guida perché gestisce freni, sterzo e acceleratore così da mantenere l’auto al centro della corsia di marcia e tenere la distanza dalla vettura che precede. Queste funzionalità sono eseguite dalla versione 1.0 del ProPilot, ordinabile per le Nissan Leaf, Qashqai e X-Trail e ovviamente per Juke, ma è in arrivo il sistema di seconda generazione che opera anche se il guidatore non ha le mani sul volante, purché resti vigile e con lo sguardo diretto verso la strada: nella consolle è presente non a caso una camera, puntata verso il guidatore per sapere se è pronto ad intervenire in caso di emergenza. Altrimenti il sistema si disattiva.

SORPASSO AUTOMATICO—  

Il Nissan ProPilot 2.0 è in grado inoltre di far cambiare corsia automaticamente all’auto che può effettuare un sorpasso in autostrada quando si avvicina ad una vettura che precede più lentamente. In questo frangente compare un messaggio nel cruscotto e dagli altoparlanti viene emesso un suono; il guidatore deve impugnare il volante e azionare la freccia, prima che il ProPilot 2.0 porti a termine il sorpasso e chieda conferma al pilota se può riportare l’auto nella corsia più a destra. Poco prima che la vettura imbocchi la rampa di uscita dell’autostrada, quando cioè si avvicina al termine del percorso impostato sul navigatore, il ProPilot 2.0 fa capire al guidatore che di lì a poco dovrà impugnare il volante.

14 SENSORI—  

Un sistema così raffinato e complesso non può funzionare senza una moltitudine di sensori, che aiutano il ProPilot 2.0 della Nissan a capire dove si trovano le strisce di demarcazione della corsia e se nei pressi della vettura sono presenti auto, scooter o altri ostacoli. Gli “occhi” del ProPilot 2.0 sono infatti le tre camere anteriori in alto nel parabrezza, i sette sonar nei fascioni, il radar nel fascione anteriore e le tre camere a 360°, montante negli specchietti laterali e nella mascherina. Questo sistema rientra fra le tecnologie per la guida assistita di livello 3, che permettono all’auto di svolgere determinate operazioni anche se il guidatore non ha le mani sul volante, purché ciò sia permesso dalla legge: in Italia al momento ciò non è previsto.

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