Torre Salsa, il mistero del peschereccio naufragato a 200 metri dalla spiaggia


La scoperta di MareAmico che ha diffuso il video dei resti dell’imbarcazione finiti anche sul bagnasciuga. La Guardia costiera: sono i resti di uno sbarco dello scorso mese di aprile

Su una spiaggia di Torre Salsa, nell’Agrigentino, sono stati rinvenuti i resti di un peschereccio. Lo ha raccontato e documentato l’associazione Marevivo che ha ripreso i resti in metallo spiaggiati. Marevivo si chiede come i resti siano arrivati lì, che fine abbia fatto l’equipaggio e perché nessuno abbia denunciato la scomparsa di questo peschereccio.

Sono stati trovati anche un bidone e il supporto metallico superiore della cabina dove si trovano le luci e le antenne. I due grossi fari sono di marca italiana Tec Mar e su un paletto della struttura metallica c’è la pinna posteriore secca di un grande pesce.

Qualcuno aveva ipotizzato che potesse esserci un collegamento con il ritrovamento di pacchi di hashish e dei resti di tre sub morti nelle spiagge siciliane ipotesi che è stata subito smentita dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio:  «Nessun collegamento con i sub trovati morti fra il Messinese e il Palermitano, né con le scatole contenenti panetti di hashish. I resti del peschereccio documentati dall’associazione ambientalista MareAmico dovrebbero essere collegabili a un vecchio sbarco fantasma. L’imbarcazione non è italiana. Ci sono alcuni pezzi emersi, come la torretta, che sono di fabbricazione italiana, ma questo non significa che il natante sia italiano – ha spiegato Patronaggio -. Siamo certi che non ci sia alcun collegamento con l’hashish ritrovato in diverse spiagge siciliane, né con i sub trovati morti».

Delle indagini sui resti del peschereccio ritrovati a Torre Salsa si sta occupando la Guardia costiera di Porto Empedocle. I militari, in prima battuta, stanno lavorando sulle matricole dei vari pezzi. «Quel peschereccio è collegabile o ad un vecchio sbarco fantasma oppure a qualche altra attività illecita» – ha concluso Patronaggio – non ai sub morti, né alle scatole di hashish».

Secondo la Guardia costiera però i resti del peschereccio ritrovati a Torre Salsa appartengono ad un’imbarcazione utilizzata per uno sbarco di migranti avvenuto nel mese di aprile dello sorso anno. Sulla spiaggia della riserva naturale è presente soltanto la struttura superiore, mentre lo scafo è affondato e si trova a circa 200 metri dal bagnasciuga. E’ stato già avviato l’iter per la rimozione.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *