A Roma derby Salvini-sardine: «Mandiamo a casa Conte», «Abolire decreti sicurezza»



il confronto a distanza

Il leader della Lega dal palco della manifestazione sulla Capitale al palazzo dei Congressi all’Eur. Le sardine a Piazza Santi Apostoli, 24 ore dopo la manifestazione dei Cinque Stelle

di Marzio Bartoloni

(lamio – stock.adobe.com)

2′ di lettura

Matteo Salvini e le sardine tornano a confrontarsi (a poca) distanza. Stavolta in una domenica pomeriggio a Roma: il leader della Lega dal palco della manifestazione sulla Capitale al palazzo dei Congressi all’Eur. Le sardine a Piazza Santi Apostoli, 24 ore dopo la manifestazione dei Cinque Stelle. E le scintille non sono mancate, con Salvini che attacca le sardine che vogliono cambiare i decreti sicurezza approvati dal primo Governo Conte quando il leader leghista guidava il ministero degli Interni.

L’attacco di Salvini alle Sardine Dal palazzo dei Congressi dell’Eur completamente gremito («con centinaia di persone rimaste fuori») dopo l’intervento del coordinatoredella Lega a Roma, Claudio Durigon, Matteo Salvini cita esplicitamente le Sardine «a cui i giornali domani dedicheranno pagine mentre al nostro incontro solo poche righe». «Non so se le cosiddette Sardine vogliono depotenziare l’agenzia che combatte mafia, camorra e ‘ndrangheta», ha detto ancora a margine il leader della Lega. Che ha chiarito:  «Le Sardine ci sono o ci fanno? – ha continuato Salvini – Abolire i decreti sicurezza significa togliere soldi, poteri e competenze a sindaci e forze dell’ordine, oltre che dimezzare la forza e gli uomini dell’Agenzia dei beni confiscati alla mafia. Forse qualcuno tifa per mafiosi e delinquenti?». E poi : «La gente che vedo qui, ci dice che noi vinceremo, è solo una questione di tempo. A Roma dopo Marino e Raggi c’è tanto da fare. C’e bisogno di un sindaco e di una squadra eccezionale per Roma. È motivo di orgoglio il fatto che Lega sia protagonista del cambiamento». E infine dopo un battuta sul derby Roma-Lazio: « Preferisco perdere sul campo di pallone, ma mandare a casa Conte».

Le Sardine: «Abrogare i decreti sicurezza» «Noi non parliamo di cambiare i decreti sicurezza, noi chiediamo di abrogarli. La differenza è sostanziale. Mi rendo conto che é una scelta che i Cinque Stelle hanno fatto e ritrattarla può essere complicata per loro, peròforse potrebbe servire loro per mostrare una volontà reale di discontinuità rispetto alla loro alleanza con Salvini, potrebbe essere utile per ricostruire qualcosa». Così Jasmine Cristallo delle Sardine poco prima della manifestazione a Roma. L’abolizione totale dei decreti sicurezza è infatti la richiesta che le Sardine faranno al premier Giuseppe Conte nell’incontro, previsto da entrambe le parti, ma non ancora fissato. Le motivazioni della richiesta in un documento già pronto che sarà consegnato al premier. Scontato il confronto anche con la manifestazione dei Cinque Stelle del giorno prima sempre a piazza Santi Apostoli:  «Non mi va di fare paragoni con nessuno, nemmeno con la piazza di ieri. Le piazze sono belle, le nostre non sono riempite con i pullman, sono spontanee, sono vere. Ma bisogna sempre rispettarle – ha concluso Cristallo – Questa é una piazza politica, quella è una piazza partitica». Assenti alla manifestazione i quattro fondatori bolognesi delle Sardine, tra cui Mattia Santori, in quanto impegnati a preparare il sit-in a Bologna per la liberazione di PatrickZaki.

Per approfondire: – Regionali in Emilia-Romagna: Salvini-Sardine, scontro tra piazze a Bibbiano

– Effetto Sardine sul voto in Emilia: da «Piazza Maggiore» al successo di Bonaccini

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