Juve-Brescia, Dybala è l’uomo ovunque – La Gazzetta dello Sport


L’argentino si mangia un gol, ma sblocca la partita con una punizione delle sue. Il colombiano fa tante cose buone oltre al gol

La copertina della giornata bianconera va a Giorgio Chiellini, fresco di rientro in campo. Ma il migliore è Paulo Dybala.

TOP: DYBALA—  

È uomo ovunque e per tutte le soluzioni. Dopo due panchine di fila in campionato, Sarri lo rimette titolare ma in una posizione inedita, quella di esterno sinistro nel 4-3-3 al posto di Cristiano Ronaldo, non convocato per riposo concordato. Paulo parte lì ma poi s’alterna con Cuadrado sulle due fasce, arretra a prendersi il pallone come sempre, cuce il gioco e dopo due mesi (in campionato non segnava dal 18 dicembre contro la Sampdoria) ritrova il gol con una punizione delle sue (e con la complicità del portiere Andrenacci, che si fa sorprendere sul suo palo). Nel finale colpisce pure una traversa, peccato solo per quella rete facile sbagliata nel primo tempo (con palla colpita malamente da posizione favorevole).

TOP: CUADRADO—  

Il soprannome Vespina (che gli affibbiò Vincenzo Montella ai tempi della Fiorentina) ci sta tutto dopo una partita così. Juan è un moto perpetuo, Sarri lo conferma alto del tridente e lui si diverte a fare avanti e indietro su tutte e due le corsie. Duetta spesso e bene con Dybala, dribbla, salta l’uomo, crossa con sapienza e precisione e quando entra in area è difficilissimo da fermare. Non a caso durante una delle sue scorribande trova il gol del raddoppio (e della sicurezza per la Juventus). Contro il Brescia il colombiano ha trovato la concretezza che gli era mancata contro il Milan in Coppa Italia: il tecnico bianconero ha fatto bene a insistere su di lui.

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