Coronavirus, Schnellinger: “Italia, paghi un conto altissimo” – La Gazzetta dello Sport


L’ex difensore tedesco del Milan vive in Lombardia e sta per festeggiare 81 anni: “Non uscirò di casa, alla mia età rischio molto. Il mio sogno? Tornare nello stadio di Colonia”

Sarà un compleanno strano, sarà un compleanno particolare. Chiuso dentro casa con la moglie Ursula e con Birgit, una delle figlie. Eppure sarà in compagnia di tanti amici. Karl-Heinz (detto Carlo) Schnellinger il 31 marzo compirà 81 anni. Con il suo gol dell’1-1 siglato nel recupero della semifinale dei Mondiali del 1970 ha consentito a Italia-Germania di diventare la partita del secolo. Nei supplementari vennero segnati ben cinque gol, con gli azzurri che vinsero 4-3. Schnellinger però è famoso in Italia anche per aver giocato con le maglie di Mantova, Roma e Milan. Con i rossoneri ha vinto due volte la Coppa delle Coppe e una volta la Coppa Campioni. Per questo la Lombardia gli è rimasta nel cuore, tanto da restare a vivere lì. Ora però, a causa del coronavirus, quella terra che tanto ama gli fa anche paura: “Sono chiuso dentro casa da tre settimane”, ha raccontato alla Bild.

La situazione—  

Schnellinger si è ritrovato suo malgrado nell’epicentro italiano del virus. Per questo è consapevole di dover fare particolare attenzione: “Io sto bene, ma da tre settimane non esco più – ha spiegato –. Alla mia età il rischio di contagio è alto. Quando mi affaccio alla finestra vedo, giorno dopo giorno, sempre meno persone per strada. Temo che ci vogliano altri 2-3 mesi prima che il virus sia sotto controllo. La situazione è molto triste, l’Italia sta pagando un conto altissimo”. Schnellinger si è però organizzato e riesce a trascorrere le giornate comunque in serenità: “La spesa la fa mia figlia Birgit. Si è trasferita, insieme ai suoi due gatti, a casa nostra per aiutarci e per stare insieme. A pranzo ci colleghiamo via Skype con qualche amico. Ci mettiamo d’accordo per pranzare alla stessa ora e farci compagnia. Mangiamo la stessa cosa così sembra veramente di stare insieme ai nostri amici”. Martedì prossimo, quando compirà 81 anni, si collegherà con amici e parenti che vogliono trasmettergli il loro affetto. “Il mio desiderio è quello di tornare nello stadio di Colonia, dove sono cresciuto, e stare per 10 minuti su quell’erba – ammette –. Magari potessi toccare 1-2 palloni…”. Quando soffierà sulle candeline esprimerà questo desiderio. E chissà che non venga accontentato, in modo da cancellare quello che, a causa del coronavirus, sarà un compleanno strano. Da vivere chiuso dentro casa.

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