La scelta curiosa della Juve: da Torino a Genova in aereo


I bianconeri hanno preferito l’opzione charter alla caotica autostrada o agli inconvenienti del treno

Contro il logorio del traffico moderno, dei lavori in corso e dei treni a rischio Covid e ritardi, ecco il charter anche per tratte di corto, cortissimo raggio. La Juventus è partita in tarda mattinata con volo privato per Genova, dove stasera sfiderà il Grifo di Nicola. Se vogliamo metterla sull’ironia in barba alla crisi e, anche, al rispetto per l’ambiente. In realtà, la società bianconera qualche ragione ce l’ha. Il trasporto su ruote non era un’opzione allettante, nonostante la distanza minima tra le due città. Torino e Genova sono divise da più o meno 180 chilometri. Ma quel tratto di autostrada, tra opere di manutenzione e il normale, intenso, via vai di mezzi, rendeva la trasferta davvero poco agevole. Ci sarebbe stata la buon alternativa del treno: un Intercity dalla Mole alla Lanterna, da tabella ci mette 1 ora e quarantadue minuti. Niente, nemmeno il tempo di schiacciare un pisolino serio che si è già arrivati.

Charter ok

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Non è dato sapere con precisione perché le rotaie non sono state prese in considerazione, se non per la paura di ritardi che in questi periodi di Covid sono la (quasi) norma. Così, ecco il charter, che non ha fatto in tempo a decollare che già era ora di atterrare. Comunque diciamo che ci sono voluti una quarantina di minuti. Ma vuoi smettere lo sbattimento dell’imbarco e dello sbarco, più il trasferimento in hotel di certo più lungo che dalla stazione? Di certo, non si è guadagnato più tempo che andando in treno. Ma sarà che la Juve adesso vuole volare, in campionato e in Champions. E le ali sono più adatte allo scopo.

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