Sarri: “Juve, bella reazione. Atalanta durissima”


Il tecnico toscano: “Per lo scudetto servono 11 punti in 6 partite. Col Milan abbiamo avuto un calo mentale, non fisico. Quanto pesa questa vittoria? Un punto. Pjanic in panchina perché non stava bene”

Maurizio Sarri sorride e scherza, dopo lo scampato pericolo e il 2-2 con l’Atalanta. “È un pareggio che pesa… un punto. Ne avevamo 7 di vantaggio sulla seconda in classifica prima di oggi, ora ne abbiamo 8 – dice a Dazn nel dopo gara -. È stata una partita di una difficoltà enorme contro una squadra organizzatissima, affrontarla è un problema per tutti. A Milano non abbiamo avuto un problema fisico, ma mentale, perché un calo del genere è più uno ‘ svenimento’ che altro. Stasera l’abbiamo dimostrato. Se sono tranquillo ora? C’è un proverbio fiorentino che evito di ripetere… ‘tranquillo’ ha fatto una brutta fine, diciamo così. Per lo scudetto dovremo fare 11 punti in 6 partite”.

Senza Pjanic perché…

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Sarri poi analizza l’evoluzione tattica del match: “Nel primo tempo l’Atalanta è sembrata più fresca di noi, eravamo passivi e non entravamo bene nella metà campo avversaria – è il parere del tecnico toscano -. Nella ripresa abbiamo reagito e prima di subire il 2-1 pensavo di vincerla. Il nostro errore inizialmente è stato quello di volere la palla addosso, loro scivolano bene in avanti e sono aggressivi. Era una partita difficile per i nostri attaccanti, non tanto per Ronaldo quanto per Dybala, a cui piace venire incontro a prendere palla. Meglio nel finale con Higuain, da questo punto di vista”. Da ultimo, la spiegazione per l’assenza di Pjanic, tenuto in panchina e ormai ceduto al Barcellona: “Non stava benissimo, aveva un fastidio a un adduttore”.

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