Roma, per Zaniolo, Fuzato e Calafiori contro la Juve è una sfida speciale


Motivazioni in più per la partita di stasera all’Allianz Stadium che chiude il campionato dei giallorossi: Zaniolo torna titolare per la prima volta dopo l’infortunio, spazio anche agli altri due giovani alla ricerca di una vetrina importante al portiere portoghese

Che sia una partita particolare non è neanche il caso di dirlo o sottolinearlo. Perché è vero che non vale nulla per la classifica, che giocheranno tanti giovani e che la testa – per entrambe le squadre – è già altrove e nello specifico ai rispettivi impegni europei, ma Juventus-Roma resta sempre Juventus-Roma. Soprattutto per i giallorossi, che in questa sfida si specchiano da sempre e hanno voglia di rivincita. Ma la partita di stasera all’Allianz Stadium per molti dei giocatori di Fonseca invece vale eccome. Ad iniziare da Zaniolo, che tornerà a giocare titolare dopo sei messi e mezzo dall’infortunio al ginocchio (proprio contro la Juventus, ma all’Olimpico). E poi Fuzato e Calafiori, i due giovani che partiranno titolari e che vanno a caccia di una vetrina importante anche per il futuro.

I due baby

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Il portiere portoghese è da due anni che è lì, pronto a cogliere la prima occasione possibile. Stavolta Fonseca gliela concederà e per lui la prima in giallorosso potrebbe anche essere l’ultima (almeno per ora). Fuzato, infatti, molto probabilmente poi andrà in prestito altrove (piace ad alcune squadre in Portogallo), per poi magari tornare più avanti e prendersi la Roma definitivamente. Magari esattamente come Calafiori, che dopo lo shock dell’infortunio al ginocchio di quasi due anni fa si è rialzato e ora si gode il momento. Se poi il suo futuro sarà ancora con la Roma o meno è ancora da decidere (ha un contratto fino al 2022, ma piace a tante big europee). Ma intanto oggi Riccardo cercherà di spingere il più possibile, per dimostrare che il suo futuro può davvero essere luminoso. E non solo perché quell’infortunio è oramai solo un bruttissimo ricordo.

Gli altri

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Ma poi Juventus-Roma vale molto anche per qualcun altro. Per Ibanez, ad esempio, che dovrebbe tornare titolare al centro della difesa giallorossa e che dovrà confermare tutte le belle cose che ha fatto vedere negli ultimi tempi. O per Cetin, ad esempio, che durante il lockdown ha giocato solo 35 minuti a Ferrara, contro la Spal. E poi Villar, che se dovesse giocare sarebbe alla sua seconda da titolare (dopo la gara di Cagliari) e che dovrà eventualmente dimostrare di poter essere una valida alternativa in mezzo al campo ai vari Diawara, Cristante e Veretout. E poi Perotti, Zappacosta e Kalinic, tutti molto probabilmente alla loro ultima in giallorosso. Ma mentre per Zappacosta e Kalinic l’addio era già nell’aria da un po’ (i due sono tra l’altro in prestito, rispettivamente da Chelsea e Atletico Madrid), per Perotti potrebbe essere la fine di un percorso lungo più di quattro anni. E dove Diego ha vissuto momenti dolci ed importanti, diventano per alcuni versi l’uomo della Champions. Perotti, infatti, segnò il 3-2 che permise nel 2017 di superare in extremis il Genoa nel giorno dell’addio al calcio di Totti. Quel gol consegnò alla Roma di Spalletti la qualificazione alla Champions. Esattamente come il gol al Qarabag, decisivo per la Roma di Di Francesco per arrivare agli ottavi di finale di una Champions che poi avrebbe portato i giallorossi ad un passo dalla finale. Diego stasera ripenserà anche a quei gol e magari una lacrima gli scenderà giù. Ed allora le motivazioni saranno massimali, per lasciare magari la Roma con un altro gol storico. I giallorossi, infatti, hanno sempre perso all’Allianz Stadium, dieci volte su dieci. Questa potrebbe essere la volta buona, chissà…

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