La moviola: severo il rosso a Chiesa, niente rigore per l’Inter


A Crotone l’arbitro Forneau troppo severo con lo juventino. Nel derby di Milano decisivo l’intervento del Var Irrati. A Napoli graziati Manolas e Romero

Ecco la moviola dei quattro anticipi di ieri.

CROTONE-JUVENTUS

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Tre gli episodi principali del match: si parte dall’11’ quando Reca va giù in area. Il contatto con Bonucci, in ritardo, c’è e il rigore assegnato al Crotone non è clamoroso. A convincere meno, nella direzione dell’arbitro Fourneau, è semmai la decisione che al 60’ lascia la Juventus in dieci uomini. Chiesa, in ritardo su Cigarini, lascia il piede sull’avversario. L’arbitro è lì davanti e giudica eccessiva la vigoria con cui l’ex viola colpisce il giocatore del Crotone: è un rosso diretto pesante, che sembra troppo severo per la dinamica del contatto. Al 76’ Morata trova il 2-1, ma dopo un lungo check del Var (che contribuisce al maxi-recupero da 7’), le linee danno il loro verdetto: piede di Morata avanti, gol non valido.

INTER-MILAN

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Partiamo dall’episodio spartiacque: siamo al 73’ quando dopo un contatto con Donnarumma, Lukaku va giù in area. Mariani è convinto e indica il dischetto, ma ad essere decisivo è l’intervento del Var Irrati che annulla tutto per fuorigioco del belga al momento del passaggio di Eriksen. Il rimpallo su Kjaer, che intercorre tra questi due momenti, infatti è giudicato come fortuito e non come una deviazione volontaria che rimetterebbe in gioco il nerazzurro. Corretto annullare. Così come è corretto il rigore, piuttosto solare, assegnato dall’arbitro in avvio quando Kolarov, tradito dalla finta di Ibrahimovic, lo colpisce. Ma la storia di questo derby sul fronte arbitrale è costellata di scelte infelici. La trattenuta di Kjaer a Lautaro davanti all’area al 36’ poteva essere fischiata, così come doveva essere sanzionato il fallo di Theo su Lukaku al 37’ su cui Mariani lascia correre. Ma, al netto di un nervosismo generale e qualche insicurezza, la cantonata è al 56’ quando si perde un fallo netto di Kessie a Hakimi che gli sarebbe potuto costare il secondo giallo e l’espulsione.

NAPOLI-ATALANTA

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In una partita meno a senso unico la direzione di Di Bello avrebbe potuto incidere di più, così pesano meno sviste come quella in avvio con Manolas graziato del giallo su Zapata, o il mancato fischio per l’entrata di Romero su Mertens al 7’ che è ben più di uno spalla a spalla. Eccessivo il giallo a Djimsiti che prima di toccare involontariamente Osimehn prende palla.

SAMPDORIA-LAZIO

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Nessun episodio di rilievo. Orsato gestisce una gara senza grosse difficoltà placando con esperienza e autorevolezza i pochi momenti di nervosismo. Ok sui cartellini.

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