Manovra: 4 miliardi per Sanità, 4 per il turismo, 1,2 per la scuola


ROMA – «Abbiamo stanziato nuove importanti risorse per rendere ancora più efficace il Servizio Sanitario Nazionale, che è stato messo a dura prova dalla pandemia e deve continuare a garantire cure, protezione, prevenzione. Utilizzeremo 4 miliardi per avere nelle nostre strutture sanitarie più medici e infermieri, per acquistare tutte le scorte di vaccini necessarie, e tutto l’occorrente per fronteggiare in modo efficiente l’emergenza Covid e migliorare la sanità. Col Recovery plan queste risorse cresceranno ulteriormente. Proseguiamo lungo il chiaro indirizzo seguito da questo governo: mai più tagli alla sanità, ma investimenti sulla salute, il nostro bene più prezioso».

Così, in un post su Facebook, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. «Scuola, università, ricerca e cultura sono un’altra priorità della manovra. Finanziamo con 1,2 miliardi a regime – ha aggiunto – l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno, sosteniamo con risorse importanti l’edilizia scolastica e universitaria, il diritto allo studio, la ricerca, i conservatori, il mondo delle arti e della cultura. Avviamo un piano di assunzioni per gli asili nido complementare al piano di costruzione di nuovi asili che finanzieremo con Next Generation Eu e alla gratuità per la maggioranza delle famiglie finanziata con la scorsa legge di bilancio».

«Far ripartire l’economia significa innanzitutto avere più lavoro, a partire dai giovani. Per questo in tutta Italia chi assumerà giovani sotto i 35 anni avrà i contributi integralmente pagati dallo stato, mentre con 200 milioni consentiremo a decine di migliaia di giovani di partecipare al servizio civile universale. Inoltre, con quasi 6 miliardi finanziamo e mettiamo a regime la decontribuzione del 30% per tutti i lavoratori nel Mezzogiorno, partita proprio questo mese con il decreto agosto. Contratti di espansione, part time verticale e altre misure importanti si affiancheranno ai 5 miliardi che garantiranno la Cassa integrazione e chi ne avrà bisogno anche nel 2021».

«Per sostenere le attività maggiormente colpite dalla crisi come ad esempio turismo, ristorazione, trasporti, istituiamo un Fondo, del valore di 4 miliardi. Abbiamo anche previsto di continuare a sostenere la liquidità delle imprese estendendo la durata della moratoria su prestiti e mutui”, aggiunge. «Rifinanziamo il Fondo Centrale di Garanzia per i prestiti alle Pmi e rafforziamo ulteriormente l’intervento di Sace attraverso “Garanzia Italia”, con le garanzie pubbliche a sostegno delle imprese medie e grandi. Estendiamo infine le misure di sostegno alla ripatrimonializzazione delle Pmi nel quadro del temporary framework. La ripresa delle attività di riscossione è stata rinviata al 2021. La manovra stanzia le risorse per realizzare la riforma fiscale e mette a regime il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori entrato in vigore lo scorso luglio. A luglio partirà l’assegno unico per i figli, e dal 2022 la riforma dell’Irpef, che verrà alimentata anche da un fondo in cui confluiranno le maggiori entrate derivanti dal contrasto all’evasione fiscale, che insieme alla digitalizzazione dei pagamenti è una priorità di questo governo», conclude.

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