Juve-Cagliari 2-0: Cristiano Ronaldo fa doppietta


Doppietta del portoghese nel primo tempo, bianconeri sempre in controllo. Gol annullati a Bernadeschi e Klavan per fuorigioco

Le solite grida di Ronaldo, la voce grossa della Juventus, i sussurri di Pirlo che iniziano a farsi sentire. Nello Stadium vuoto si misurano i decibel, il Cagliari viene zittito, i nove volte campioni non steccano: 2-0. Non siamo ancora alla sinfonia, ma la Juve si fa sentire, anche dalle parti del Milan (ora a un punto). Gli acuti sono sempre del solito, Cristiano (8 gol in 6 gare stagionali), ma il coro bianconero lo supporta. Segnali di vera Juve, contro un Cagliari senza qualche titolare, ma che fin qui non era stato avversario tenero.

Totem

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Ripartire così, dopo una sosta, dopo il precedente pareggio incassato all’ultimo minuto, potrebbe valere qualcosa di più dei canonici tre punti, quelli che Pirlo aveva posto come obiettivo irrinunciabile alla vigilia. Ripartire da Cristiano Ronaldo, certo, ma anche da Matthijs De Ligt. Un totem davanti e uno dietro: la Juve contro il Cagliari per un tempo tiene tutti lontani da Buffon, l’olandese al debutto stagionale trova comunque modo di far sentire il suo peso. Anticipi, chiusure, un costante senso di potenziale dominio del match, o almeno della sua zona di campo. In altre zone c’è il re portoghese, che inizia sbagliando qualche scelta e danzando un po’ troppo sul pallone, ma poi passa presto in modalità “letale”. Quei due e tutta una squadra intorno, convincente, avvolgente, ordinata e veloce: fino al vantaggio manca un po’ l’ultima giocata, ma è solo questione di tempo. Kulusevski a destra per aprire il piatto sinistro a giro (pericoloso al 28’), Bernardeschi a sinistra, positivo e in gol già dopo 11’ (fuorigioco di Morata, che per cambiare un po’ si fa annullare l’assist), Arthur in mezzo a smistare palloni come i ragazzi dei giornali dei vecchi film americani: di qua, di là, nessuna genialata, ma mai una palla persa. Rabiot al suo fianco prova gli strappi, Morata davanti è riferimento e centroboa.

Gol e risposte

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Alvaro è centravanti funzionale, a volte fin troppo generoso nel cercare l’assist: non può esser definito tale il passaggio da centro area a Ronaldo al 38’. Completa un’azione iniziata da destra da Bernardeschi, ma poi CR7 ci mette tanto del suo: con due tocchi prepara il tiro eludendo Zappa e Pisacane. Conclusione chirurgica sul palo lontano, così come è perfetta, per tempismo e tocco, la palla arpionata al volo qualche minuto dopo sul colpo di testa di Demiral dopo corner di Cuadrado: 2-0, superiorità che prende forma nel tabellino. Il Cagliari, piazzato da Di Francesco con una inedita difesa a tre (che diventa a cinque), deve cambiare qualcosa e aggiunge Sottil all’evanescente Ounas e Joao Pedro e Simeone, annullati da De Ligt e Demiral. Il nuovo spirito e il nuovo modulo (il ritorno al 4-2-3-1) se non altro portano i sardi ad alzare il baricentro e farsi vedere nella metà campo avversaria: La Juve va vicina al 3-0 con Demiral (traversa su colpo di testa) e Bernardeschi (Cragno para), il Cagliari segna con Klavan ma la rete è annullata per fuorigioco. Poi tocca a Dybala testare i riflessi del portiere: entra per Morata, mette minuti cercando la risalita. Servirà: era solo la prima di dieci partite prima di Natale.

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